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| VIDEO - Le prospettive della calcolosi renale in Basilicata | ||||
Uno studio dell'Ospedale San Carlo e dell'IMAA CNR di Tito
La Basilicata è la prima regione italiana a dotarsi di una mappatura regionale della calcolosi renale: lo studio, effettuato dall'ospedale San Carlo di Potenza in collaborazione con il Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) su un campione di 150 casi in tre anni, ha permesso di analizzare anche i fattori ambientali e alimentari che causano la patologia, tra cui la durezza delle acque e il cambiamento del microclima. Lo studio è stato presentato nel pomeriggio, a Potenza, nel corso del convegno "Le prospettive per la calcolosi renale in Basilicata". La ricerca è stata effettuata dal laboratorio di Geologia medica e ambientale dell'Istituto di metodologie per l'analisi ambientale del Cnr e l'unità operativa di litotrissia del San Carlo sul campione di calcoli renali espulsi o asportati con tecnica endoscopica tra dicembre 2006 e agosto 2009. Le analisi hanno permesso di accertare che in Basilicata uno dei primi fattori di incidenza è la durezza dell'acqua, a cui si è aggiunto il cambiamento climatico (da un clima secco a uno più umido) e una dieta eccessivamente proteica dei lucani. I ricercatori hanno anche accertato una nuova tipologia di calcoli renali, con la presenza di sostanze chimiche potenzialmente tossiche, anche se in percentuale bassissima.
Dal: 18/01/2010 Luogo: Auditorium Ospedale San Carlo Città: Potenza |
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